Rime e Storie

sep_06
sep_06

rime a distanza e storie in sichitanza 

FAVOLE E RACCONTI

22/06/2018, 22:59

fantasticherie



FAVOLE-ALLA-RINFUSA---VI-EPISODIO:-UN-VILLAGGIO-ACCOGLIENTE


 



Giunti alle porte del villaggio Lucignolo fu assalito da una improvvisa voglia di scappare: "ma chi diavolo l’aveva portato fin lì? Che ci faceva lui in quella scalcagnata compagnia? Va bene che  l’avevano tirato fuori da un bel guaio; tramutarsi in asino sarebbe stata veramente la fine! Ma aveva ben ricambiato il favore a quella mocciosetta di Cappuccetto Rosso. In quanto ad Aurora, se era davvero una principessa che se la cavasse da sola con tutta la ricchezza che aveva! Senza parlare poi di Pinocchio, lontano mille miglia dal tipo di amici che frequentava. Voleva guadagnare al più presto la sua libertà!
  Solo che, appena arrivati nella prima stradina, si diffuse subito la voce che erano giunti i ragazzi che avevano liberato il paese dal vecchio lupo che per tanto tempo aveva infestato le campagne, facendo razzie nei pollai e minacciando i bambini. Le donne si affrettarono ad affacciarsi agli usci delle case per salutarli e i bambini uscirono sulla strada correndo loro dietro in un codazzo allegro e rumoroso. 
Gli uomini erano quasi tutti assenti, intenti al loro lavoro in campagna o nelle botteghe e così i quattro ragazzi seguitarono a camminare seguiti dai  bambini. Giunsero così nella piccola piazza dove da una parte si ergeva la chiesa di sassi con il vecchio campanile e dall’altra un palazzotto intonacato di rosso che doveva essere il municipio.
Fu proprio da quest’edificio che uscì un signore, vestito con giacca e cravatta, non molto alto e piuttosto tarchiato; andò incontro ai ragazzi e, con un largo sorriso, li accolse dicendo: "Prego, accomodatevi!"
Attraversando un lungo e largo corridoio, passarono così di stanza in stanza. Dai finestroni   penetrava una gran luce che faceva rispondere i soffitti affrescati e i grandi quadri appesi alle pareti raffiguranti scene di caccia, di gioco, di danza. 
Le ragazze stavano con il naso in aria a guardare mentre Pinocchio e Lucignolo annuivano in silenzio facendo finta di ascoltare le descrizioni che il loro ospite faceva.  
Giunsero così davanti ad una porta al di sopra della quale c’era un cartello con su scritto SINDACO e l’uomo che, a questo punto, non poteva essere che il sindaco, l’aprì e andò sedersi dietro la scrivania dopo avere offerto a ciascuno una comoda sedia per sedersi.
Non appena furono tutti seduti, il sindaco cominciò con le sue domande: "Chi siete? Come vi chiamate? Da dove venite? Dove andate?" Guardava ora l’uno ora l’altro, comprendendo bene che quei quattro non avevano molte cose in comune e probabilmente provenivano da posti molto diversi tra loro.
 Ma più il sindaco li incalzava con quella raffica di domande, più loro si convincevano di non proferire parola e continuavano a tacere, guardandosi l’un l’altro. 
Fu Lucignolo, come al solito, che trovò il modo di porre fine a quella situazione e disse, indicando Aurora: "siamo diretti alla reggia di Aurora!"
Il sindaco sorrise appoggiandosi del tutto alla poltrona: "Ne ero certo - pensò - questa è una principessa!".
Aurora guardò indispettita Lucignolo, non capiva perché avesse tirato in ballo proprio lei ma si rese subito conto che proprio lei, più di tutti, era al centro della curiosità del sindaco.
"Avete dunque tanta strada da fare?" chiese allora il sindaco che non osava chiedere direttamente, come avrebbe voluto, di quale regno si trattasse.
"Non lo sappiamo - disse allora Lucignolo - per l’appunto abbiamo perso la strada!"
"Nessun problema- disse allora il sindaco che non aspettava altro che si sentirsi utile - io ho tutte le mappe nuove e vecchie da qui a cento miglia". Li tengo nel retrobottega. Andiamo, in questo momento c’è mio figlio"
Fecero così tutta la strada all’incontrario e, uscendo sulla piazza, l’attraversarono giungendo accanto alla chiesa, dove si apriva la bottega dello speziale. Così, senza altre spiegazioni, i ragazzi capirono che quell’omino tanto simpatico e chiacchierone, prima di essere sindaco, era uno speziale e che quello che attualmente stava in negozio, era suo figlio.
Pinocchio guardava Lucignolo; da dove gli era venuta in mente quella balla della strada? Erano affamati, sporchi e stanchi. Possibile che nessuno se ne accorgesse?
Per fortuna, mentre lo speziale-sindaco era andato a scartabellare in cerca delle sue vecchie mappe, giunse la moglie che, alla vista di ragazzi, non esitò a rendersi conto delle loro condizioni.
"Salite con me in casa, figlioli - disse - avete bisogno di un bel bagno. Non avete ricambi con voi? Non preoccupatevi. Io ho avuto sette figli ed ho gli armadi ancora pieni di vestiti per ogni età."
Uscendo dalla bottega, Cappuccetto rosso si guardò indietro pensando che lo speziale non li avrebbe più trovati ma a nessun altro ciò importava, meno che meno a sua moglie che, facendoli entrare in un portoncino, li guidò nelle stanze del loro appartamento che stava proprio sopra la bottega.  
Appena che si furono lavati e rivestiti, la signora li fece sedere in cucina offrendo loro formaggi, salumi, insieme a pane e frutta in quantità.
Si allontanò quindi ma rientrò ben presto vedendo che in un battibaleno avevano fatto fuori tutto.
Li accompagnò quindi al piano di sopra nelle stanze che erano state dei suoi figli e lì li lasciò a riposare. "Vi richiamo a ora di cena" - disse e velocemente scese le scale dirigendosi in cucina a preparare per l’appunto la cena. 
Era felice - in cuor suo - di potersi prendere cura di quei quattro giovani e la sua ansia di prendersi cura di loro superava di gran lunga la sua curiosità che non era inferiore a quella del marito.
Così, sul finire della cena, con un po’ di ritegno in più ma pur sempre con uguale interesse del marito, concentrò la sua attenzione su Aurora che ai loro occhi appariva la più interessante dei quattro.
Ma vedendo che Aurora invece di rispondere alle loro domande volgeva supplicante lo sguardo ai suoi compagni, si rassegnarono e decisero di dare un’altra piega al discorso.
"Andiamo a vedere le mappe. Le ho portate nel mio studio! - disse lo speziale. E così, tutti i commensali si alzarono contemporaneamente e lo seguirono in silenzio. 


1
Create a website