Rime e Storie

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rime a distanza e storie in sichitanza 

FAVOLE E RACCONTI

25/06/2018, 00:27

fantasticherie, famiglia



FAVOLE-ALLA-RINFUSA---XII-EPISODIO:-ALLA-RICERCA-DEL-PADRE


 



Quando Pinocchio uscì fuori dallalocanda per recarsi al Campo dei miracoli, avvertì un freddo pungente allaschiena. Aveva infatti lasciato la sua casacca per terra sul punto dove avevaseminato le monete.Fu sorpreso perciò quando, giunto al bordo del campo,vide che non vi era traccia della stessa. "Poco male - pensò - con i soldi chetroverò sull’albero ne potrò comprare quante ne voglio e di tutti i colori!". 
 Mentre pensava questo, avanzava con il cuore che glibatteva all’impazzata ma nel Campo dei miracoli nessun albero o arbusto che dirsi voglia grondava di monete.Fatti due conti, giunse vicino al punto esatto che eraabbastanza riconoscibile perché la terra era rimossa e appariva ai suoi occhiil buco così come lui l’aveva scavato ma delle monete nessuna traccia!Seduto con le gambe a cavalcioni, pur essendo invaso dauna grande agitazione, riuscì a riflettere un istante e si rese conto, ahimè,che il gatto e la volpe l’avevano ingannato e si erano impossessati delle suemonete. 
  "Non mi resta cheandare dal giudice - disse tra sé e sé - magari riacciuffano quei due ladri erecupero qualcosa..."Si informò dunque dove si trovasse il tribunale e,ricevuto da un giudice assonnato e scocciato, espose tutto l’accaduto. Quandoebbe finito, il giudice lo guardò finalmente in faccia e disse: "La storia chehai raccontato non ha né capo né coda. Tu, caro ragazzo, non hai capito granchédella vita. Una notte in gattabuia ti aiuterà a schiarirti le idee". Dettoquesto, suonò il campanello e, rivolto alle due guardie che entrarononell’aula, disse: "Portatelo in prigione. Ma per una sola notte. Non convieneoccupare la prigione per un citrullo come questo". Pinocchio voleva replicare ma le due guardie non glienediedero il tempo e, agguantatolo da entrambe le parti, lo rinchiusero inprigione. Immerso nel buio pesto, Pinocchio si rese conto che, conla giacca, aveva perduto anche la mappa dove era segnata la strada perritornare dalla Fatina. Cosa avrebbe fatto, dove sarebbe andato l’indomani? 
 Per fortuna, come era accaduto altre volte, nel buio enel silenzio, timidamente affacciato alla grata della finestrella, scorse il Grilloparlante."Che sei venuto a fare - disse Pinocchio con farescostante - è tutto finito per me. Non ne azzecco una." "Hai già dimenticato lecose straordinarie che hai vissuto con i tuoi amici?" - disse il Grillo checercava il modo di riprendere il discorso.
"I miei amici? Non c’entro niente io con loro. Io sonosolo un piccolo e stupido burattino e nient’altro. Lo vuoi capire?""Si, si, certo, se per questo hai rischiato di diventareun asino, se non ti avessero aiutato Aurora e Cappuccetto Rosso. Ed a quest’oraio sarei bell’e morto. E, invece, vedi, sono ancora qui." 
 "Già - disse Pinocchio - non mi lasci mai in pace"Il Grillo si rattristò alle parole di Pinocchio e tacque.Sperava in cuor suo che l’indomani mattina, uscito di prigione, Pinocchio,comunque, avrebbe gradito la sua compagnia. 
E fu difatti così. Pinocchio non sapendo neanche da cheparte andare, gli chiese, quasi provocandolo: "E allora, adesso, da che parteandiamo?". "Andiamo a cercaretuo padre. Gli ultimi che lo hanno visto, lo hanno avvistato su una barchettain mezzo al mare. Andiamo verso il mare!" 
Pinocchio, che il mare non l’aveva mai visto, aderìsubito alla proposta, senza sapere che, per raggiungere il mare, avrebbe dovutocamminare per sette giorni durante i quali nessuno si sarebbe fermato a farglila minima carità.E dunque dovette adattarsi a fare mille lavoretti incambio di un tozzo di pane e di un bicchiere di latte. Ma finalmente, quando lastanchezza si stava tramutando in sconforto, vide davanti a sé la distesaazzurra del mare. 
A quella vista Pinocchio sgranò gli occhi e respiròprofondamente, cominciò a correre sulla riva preso da una gioia irrefrenabile."E’ bella la vita, Pinocchio?" - gli chiese sorridendo il Grillo, quandoPinocchio finalmente arrestò la sua corsa."Sarebbe più bella - disse Pinocchio che ancora aveva ilfiatone per la lunga corsa - se avessi vicino il mio babbo!"Il Grillo allora suggerì di chiedere qualche informazionein giro ma impiegarono l’intera giornata per attraversare diversi paesini finoa quando videro il guardiano del faro che stava per iniziare il suo turnoserale."Io l’ho visto un vecchietto arrivare un giorno in cercadi un suo figliolo, Ma si è subito rimesso in viaggio, nonostante io l’avessiavvertito che il mare non mi piaceva. Ha cercato, povero vecchio, di rimanere agalla in tutti i modi ma poi, purtroppo, è arrivata la balena e lo hainghiottito.  E questo è successo già daun paio di giorni!" 
 "Un paio di giorni? Forse faccio in tempo a salvarlo! -disse Pinocchio - dove si trova questa balena?""Si trova al largo ma ogni tanto, di mattina, quando ipescatori sono già rientrati alle loro case, si fa viva". "Bene, l’aspetterò - disse Pinocchio - Grillo mio, tustammi sempre sul capo, anche quando nuoto e son sicuro che ce la faremo."Per la prima volta era il Grillo che era terrorizzato all’idea di quell’avventura ma non aveva altre idee da suggerire a Pinocchio. 
Così,si piazzarono anche loro nella torre del faro in modo che Pinocchio, quandovide avvicinarsi la balena, fece un tuffo che non finiva mai. Caddero insieme pesantemente nell’acqua tanto che la balena, all’udire quel gran tonfo, si mosse e, appena essifurono risaliti  in superficie, liinghiottì in un sol boccone.  



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