Rime e Storie

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rime a distanza e storie in sichitanza 

FAVOLE E RACCONTI

14/04/2018, 22:52

fantasticherie, famiglia



FAVOLE--ALLA-RINFUSA----XIII-EPISODIO:-PINOCCHIO-DIVENTA-UN-BAMBINO


 



Dentro la pancia della balenaPinocchio e il grillo parlante si ritrovarono immersi nelbuio totale; non vi era stavolta neanche il filo di luce che penetrava dallafinestrella quando Pinocchio era stato rinchiuso in prigione. 
 Anche il grillo parlante, attaccato  con tutte le sue forze alla testa diPinocchio, non riusciva a rilassarsi fino a quando, scorgendo in fondo unapiccola luce, si ricordò: "Ma sì, ecco come deve andare la storia! Vuoi vedereche in fondo troviamo il tuo babbo?""Magari. Se non è stato bell’èdigerito"
Miracolosamente Geppetto erainvece integro e si stava preparando una cenetta a base di piccole triglieappena sopraggiunte; appariva più stanco che mai, infreddolito e triste.Pinocchio, come possiamoimmaginare, corse a saltargli addosso e a riempirlo di baci.Il povero Geppetto non credevaai suoi occhi. Sapeva che avrebbe dovuto rivedere il suo figliolo ma ormai ognisperanza lo stava abbandonando. 
Quando ebbero finito di cenare, Geppetto disse:"Ora che ti ho visto posso morire in pace".A queste parole Pinocchio reagìcon grande furia: "Che sciocchezze vai dicendo, babbo mio. Vieni, andiamo versol’uscita. Il grillo mi ha detto che questa bestia ha l’asma e dorme con labocca aperta" 
 "Lo sai che non so nuotare!" 
 "Lo so, lo so. Intantoandiamo"Si mossero allora insieme,mano nella mano, cercando di non creare nessun fastidio alla balena e, giuntifinalmente a destinazione, furono sorpresi nel vedere un cielo così pieno distelle come non lo avevano mai visto. 
Lì per lì restarono fermi e stupefatti aguardare e notarono, tra una stella e l’altra, volteggiare delle piccolecreature con le ali, come se si rincorressero cantando.Pinocchio guardò il grillo consguardo interrogativo. "Sono le fate che accompagnano gli esseri umani, suonanoe cantano speciali melodie che tengono  viva  la nostalgia del cielo"."Cos’è la nostalgia?  La mia fatina e anche la fata di Aurora sonofate di magia non di nostalgia!" 
 Il grillo, a quel punto, invece di parlare, cominciò a cantare. Tutte le fatine tacquero e solo lo sciabordio delle ondefaceva da sottofondo. Pinocchio si ricordò allora della sua fatina dai capelliturchini e gli scoppiò dentro il cuore un desiderio talmente grande dirivederla che chiese al grillo:" E’ questa la nostalgia?""Certo - rispose il grillo - econ la tua nostalgia, di stella in stella, sicuramente l’hai raggiunta. Ora leiti ha perdonato e ti aiuterà ancora con la sua magia". 
 Detto fatto, sfidando la pauradella grande balena, sopraggiunse il tonno che, con voce grave, disse: "Prestosalite in groppa a me. Fate in fretta per favore!"Com’era scritto il tonno licondusse fino a riva e, come è risaputo, Pinocchio e Geppetto ritornarono acasa dove Pinocchio, facendo mille lavori, riuscì a guadagnare il necessarioper curare i malanni di Geppetto, per guadagnarsi il necessario per vivere eanche a mettere da parte un bel gruzzoletto per comprare un vestito nuovo perlui e una giacca per il suo babbo. 
 Quando questi la sera andava adormire, Pinocchio riceveva la visita della fatina e, con lei, si metteva astudiare sicché, in poco tempo, imparò a leggere e far di conto. Finiti icompiti, Pinocchio aveva sempre qualche domanda da rivolgerle sulla sua vita,sulla vita dei suoi amici, sulle persone cattive che avevano incontrato; nonfiniva mai di chiedere e la giovane fata non si stancava di dargli le suerisposte. 
 Il grillo viveva in quellacasa e seguiva Pinocchio dappertutto. Fu lui a ricordare alla fata l’anticapromessa perché la fata  si era per certi versi affezionata a quel burattino speciale e temeva che Pinocchio, divenuto un bambino in carne ed ossa,  si sarebbedimenticata di lei. 
 Una sera Pinocchio,particolarmente stanco ma felice per una gran bella chiacchierata che avevaavuto con la fata, si era addormentato sui libri e il grillo ne approfittò perandare da  lei  e dirle: "Non ti sembra che sia arrivato il momento?" 
 La fata non poté rifiutarsi e,tirata fuori la sua bacchetta, toccò Pinocchio sulla testa e questi sitrasformò in un ragazzo che, però, continuò a dormire fino all’indomani quando,svegliatosi, si sentì attraversato da un nuovo vigore e, guardandosi allospecchio, notò che si era finalmente realizzato il suo più profondo desiderio:era diventato un bambino!La sua felicità era immensa,guardava un po’ la fata un po’ la sua immagine riflessa nello specchio. 
Pensòallora alla gioia ancora più grande che avrebbe procurato a Geppetto non appenalo avrebbe visto nel nuovo aspetto e, guardando negli occhi la fatina, disse:"vado da lui". 
La fata gli sorrise con tuttala dolcezza di cui era capace e annuì col capo.


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